giovedì 5 giugno 2014

Via Laura OPEN SPACE - FACCIAMOCI SPAZIO

La campagna "FACCIAMOCI SPAZIO" arriva in Via Laura!

Le aule ed i cortili saranno APERTI per tutti coloro che vogliono studiare, socializzare e condividere!

@Sabato 7:
-ore 20.30 proiezione "Beginners" di Mike Mills, 2010
-ore 22.30 proiezione "The hunt" di Thomas Vintemberg, 2012

@Domenica 8:
-dalle 16.00 CICLOFFICINA
-ore 18.30 proiezione "La mia classe" di Daniele Gaglianone, 2013
-ore 21.30 proiezione "The road" di John Hillcoat, 2009

Il caffè è GRATIS, il programma è ricco, la gente è bella.... WHAT ELSE??

Maggiori informazioni sulla campagna:
http://facciamocispazio.blogspot.it/

lunedì 12 maggio 2014

FACCIAMOCI SPAZIO: ciclo di aperture nel finesettimana

Hai un esame il lunedì? A casa tua il fine settimana c’è confusione o semplicemente non hai possibilità di consultare qualche testo in biblioteca? Pensi: “Potrei andare a studiare all’università!”
Non puoi.

E’ usanza ormai diffusa che questo luogo sia solo adibito a seguire corsi e sostenere esami, ma questo non deve essere il modus operandi. Come studenti, non vogliamo che le nostre università siano vissute in modo mordi e fuggi: segui le lezioni e poi scappi via. Infatti pensiamo che queste debbano essere luoghi dove poter restare, dialogare e formare una propria coscienza critica, e, perché no, socializzare.
Un luogo i cui muri portanti dovrebbero essere i concetti di partecipazione, aggregazione e condivisione.
Tuttavia l’Ateneo fiorentino si muove in una direzione del tutto opposta: chiusura delle facoltà alle sei del pomeriggio, limitatissime aperture serali, chiusura totale nei fine settimana.

La battaglia per la riappropriazione dei nostri spazi,che ha visto sempre in prima linea i Collettivi delle singole Scuole e gli Studenti, continua a fronte di una scarsissima ricettività degli organi istituzionali che conferma l’ennesimo fallimento dell’Ateneo fiorentino. Tutto ciò non deve impedire di costruire un’università pubblica e libera.
Per queste motivazioni, torniamo ancora una volta, più forti e più uniti, a rivendicare l’accesso agli spazi universitari al di fuori dell’orario didattico con l’organizzazione di una serie di aperture serali e nel weekend che si terranno nelle Scuole dell’Ateneo fiorentino.
Aperture che si propongono di offrire luoghi di studio, di discussione e riflessione, così come occasioni di un accrescimento culturale sia personale che collettivo.E’ giusto pretendere una università per tutti e di tutti, in cui avere la possibilità di vivere e studiare liberamente in spazi finalmente aperti.

Studenti di Sinistra
Laboratorio 15
Filo da Torcere
Collettivo di Scienze
Collettivo di Polo
Collettivo di Lettere e Filosofia
Collettivo Nosmet
Codice Rosso
Rosso Malpolo


BLOG della campagna
Evento facebook

mercoledì 7 maggio 2014

MIRACOLO A SANT'APOLLONIA

Dal lunedì al giovedì: dalle 9.30 alle 21.30
Dal venerdì alla domenica: 9.30 alle 22.30

Dopo anni di trattative e rivendicazioni, finalmente è ufficiale: l’aula studio del plesso di Sant’Apollonia è finalmente disponibile e usufruibile da tutti gli studenti. Si tratta di una doppia vittoria: per l’apertura in sè, ma anche per gli orari e i giorni di questa apertura. Abbiamo infatti ottenuto che quest’aula possa essere aperta anche nel fine settimana e fino alle 22.30. 
Non è stato facile. Dopo oltre due anni di rivendicazioni da parte di Studenti di Sinistra e dei Collettivi delle varie Scuole, volte a riaffermare lanecessità concreta degli studenti dell’Ateneo fiorentino di usufruire di spazi studio e di socializzazione, finalmente qualcosa si è mosso, a dimostrazione ancora una volta dell’importanza della partecipazione attiva da parte degli studenti che vivono l’università quotidianamente.
Il risultato parla da sè: 30 nuovi posti studio aperti invece che l’ufficio di una fondazione pseudo-pubblica. Certo, nulla di quantitativamente eccezionale, ma spesso è la qualità che conta, oltre che la prospettiva. Innanzitutto ci piace sottolineare che questa vicenda rappresenta la riaffermazione di un principio: gli spazi del DSU devono essere utilizzati effettivamente per il diritto allo studio, ovvero per dare risposta alle esigenze degli studenti. In secondo luogo, questo è il primo passo di un percorso ampio. Stiamo parlando di almeno altre 3 stanze nel solo stabile di Sant’Apollonia (1 al piano terra e 2 al primo  piano) che, con lavori di messa a norma, possono divenire nuove aule  studio: le abbiamo sempre rivendicate e continueremo a farlo. Siamo convinti che solo quando non saranno 30, ma 3 mila i posti studio messi a disposizione da queste istituzioni, allora sì potrà affermare con coerenza di perseguire realmente il principio del diritto allo studio. C’è ancora da rimboccarsi le maniche, quindi.
Noi lo faremo come Studenti di Sinistra, assieme agli studenti e ai Collettivi di luogo, continuando a far valere fuori e dentro gli organi decisionali l’importante questione dell’apertura degli spazi!
E le istituzioni? Che intenzioni hanno? La Regione, il Comune, l’Ateneo e l’ARDSU si devono fare promotori di iniziative istituzionali volte ad ampliare gli spazi studio e di aggregazione per  gli studenti, al contrario di come è stato fatto fino a questo momento.  Al contrario, ad esempio, di quanto è accaduto all’aula cinema della Residenza Universitaria Calamandrei, che da qualche settimana è  purtroppo a pagamento per tutti gli studenti non alloggiati. Per non parlare delle biblioteche (universitarie e comunali) che sempre di più riducono i loro orari e i loro budget, non riuscendo così a rispondere alle esigenze di cultura della cittadinanza. E potremmo continuare sulla mancanza di spazi  parlando di aule affollate e strutture fatiscenti, per giungere alla grave questione abitativa che coinvolge gli studenti e i cittadini tutti.  La strada, prima  di poter parlare di Firenze come città realmente ospitale  e realmente  attenta a queste istanze, è ancora lunga. 
Studenti di Sinistra
Laboratorio 15
Ark Costruendo
Filo da Torcere
Collettivo di Scienze
Collettivo di Lettere e Filosofia
Collettivo Nosmet
Codice Rosso
Rosso Malpolo

martedì 1 aprile 2014

Jurassic Tax VS Solidarietà Progressiva: un nuovo modello di tassazione!!

Prendiamo, accogliamo e diffondiamo l'iniziativa/proposta elaborata dal Collettivo di Ateneo Studenti di Sinistra

Rivoluzionare le tasse? Basta applicare la Costituzione.
È quello che diciamo da sempre: tutti devono contribuire alla collettività in modo progressivo a seconda della capacità contributiva di ciascuno. Una fiscalità generale improntata alla solidarietà deve garantire strutturalmente i diritti sociali.
Eppure la situazione, al contrario, è ancora jurassica! La tassazione non è solidale perché non tutte le fonti di reddito sono tassate progressivamente (ad esempio le rendite finanziarie) e gli stessi redditi dichiarati non sono effettivi ma spesso, in particolare per i lavoratori autonomi, sono indotti da studi di settore, o concordati col Governo (leggasi voto di scambio), o comunque “ritoccati”.
Un’Università Bene Comune è gratuita, accessibile a tutti e non fa distinzioni di censo; siamo invece davanti a quanto di più lontano prevedessero i costituenti.
La tassazione universitaria soffre di difetti intrinseci:
  • il fatto stesso che sia prevista una tassazione, mentre gli Atenei devono essere finanziati dalla fiscalità generale e non con tasse sul servizio;
  • la tassazione varia in funzione dell’ISEE (indicatore di situazione economica equivalente), che simula solo da lontano la capacità contributiva;
  • anche se l’ISEE fosse un buon indicatore, a Firenze funziona male lo stesso perché le aliquote sono regressive: più alte per ISEE bassi, più basse per ISEE alti. La regressività è iniqua.
Non sarà una passeggiata ma andiamo avanti per la nostra strada.
Il primo piccolo grande passo è implementare una tassazione giusta almeno in rapporto all’ISEE. Bisogna prevedere che chi ha di più aiuti chi ha di meno con tasse crescenti per ISEE crescenti, sia in senso assoluto che relativo (in percentuale sull’ISEE). Abbiamo chiamato il nostro modello “SOLIDARIETÀ PROGRESSIVA” ed è possibile scaricarne una descrizione dettagliata al seguente link: >>> NUOVO MODELLO DI TASSAZIONE <<<
Il sistema che proponiamo ha per fondamenta quattro punti (che chiamiamo “quattro pilastri“):
  1. progressività: chi ha di meno paga meno di chi ha di più anche in percentuale;
  2. continuità: niente balzi tra un ISEE e un altro;
  3. soglia zero allineata alla soglia per la borsa DSU (19.000 euro) sotto cui sono previsti zero contributi;
  4. diversa tassazione sopra i 75.000 euro.
Siamo i primi in Italia a proporre un sistema del genere e vogliamo che il nostro Ateneo sia altrettanto all’avanguardia.


Maggiori informazioni: http://www.studentidisinistra.org/

Puoi trovare l'opuscolo con la proposta in dettaglio anche nel banchino del Collettivo Nosmet, atrio di Via Laura 48 (Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia)


giovedì 20 marzo 2014

GESU' ERA RICCO - contro Comunione e Liberazione

Saverio Tommasi (attore, scrittore, blogger e freelance italiano) presenta il suo nuovo libro, introdotto dalla proiezione dei video girati al meeting di Rimini.
Una serata per riflettere, discutere, ridere e sorridere....


MERCOLEDì 26 MARZO, 21.00
Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia
VIA LAURA 48

evento facebook

ORGANIZZATO DA:
Collettivo Nosmet
Collettivo Laboratorio15
Collettivo di Scienze
Collettivo RossoMalPolo
Collettivo Codice Rosso
Collettivo Filo da Torcere
Studenti di Sinistra


lunedì 3 marzo 2014

LABORATORI S.F. PRIMARIA: intervento in Consiglio di Dipartimento (03/03/14)

Questo è il nostro intervento nel Consiglio di Dipartimento odierno a riguardo dei laboratori previsti nel curriculum didattico del Corso di Studi in Scienze della Formazione Primaria.
Il Consiglio accoglie la proposta condividendone l'analisi dei punti esposti.
Il risultato? Tutti i Presidenti dei Corsi di Studi dovranno stilare un documento comune di standard minimi dei laboratori; inoltre la loro organizzazione verrà affrontata nelle commissioni paritetiche dei corsi (laddove queste siano state istituite).


<<Quanto segue, redatto dai Rappresentanti del Collettivo Nosmet, è frutto delle innumerevoli segnalazioni e testimonianze di studenti e studentesse del Corso di Studi in Scienze della Formazione Primaria.

Il Corso di Studi in oggetto ha tra le varie attività formative, attraverso cui si sviluppa il curriculum, la presenza del laboratorio «da intendersi come l'analisi, la progettazione e la simulazione di attività didattiche, nell'intento di raccordare positivamente gli apprendimenti teorici con quelli applicativi». Teniamo a far presente come nello sviluppo del curriculum - nel nuovo ordinamento - il laboratorio, che per definizione è a frequenza obbligatoria, venga inteso come proseguo dell’attività didattica dei corsi ad esso collegati e in tal senso si sviluppi molto spesso come lezione frontale a carattere teorico, in altri casi, invece, sia una riproposizione di tematiche già sviluppate nel corso e tese alla restituzione dei contenuti di un volume oggetto di esame.
I laboratori, però, non possono essere “esamini” o “compitini” e la loro valutazione deve prescindere da quella di un corso. La loro finalità, pur in congiunzione con il corso deve avere un carattere operativo in quanto, appunto, richiedente analisi, progettazione o simulazione di attività didattica.

Il sovraffollamento all’interno delle aule (una media compresa tra i 150 ed i 200 studenti ove sia stata effettuata una divisione di ordine alfabetico, o 300 laddove questa non sia prevista), non può giustificare una didattica volta alla riproposizione di tematiche e rassegnata al numero ingente di studenti che devono frequentare il laboratorio, bensì deve condurre ad una riorganizzazione ed una parcellizzazione degli studenti iscritti lungo un calendario prolungato ed articolato, che consenta numeri congrui e attività operative.
La paura dei grandi numeri e l’impossibilità di gestione e organizzazione non può e non deve ripercuotersi su studenti la cui unica colpa è quella di sottoscrivere e seguire un dato piano di studi, un contratto non solo tra essi e l’Università, ma anche e soprattutto con il Docente che deve garantire elevati standard qualitativi. Facciamo inoltre notare come, troppo spesso, la capienza regolamentare dell’aula non sia rispettata, mettendo a rischio l’incolumità di studenti e docenti, nonché esponendo Dipartimento, Scuola e Polo a rischi di natura legale.

I laboratori, come ci ricorda il Regolamento Didattico del Corso di Studi in Scienze della Formazione Primaria, citato in apertura, devono seguire tre direzioni: analisi, simulazione e progettazione di attività didattiche.
Per ottemperare a ciò è necessario:
1) definire obiettivi chiari, operativi e professionalizzanti; il laboratorio deve quindi tendere all’acquisizione di competenze operative e di gestione, in stretta correlazione con l’attività di tirocinio
2) prevedere l’elaborazione di materiali didattici ad hoc, come materiali di studio e di verifica finale (non la riproposizione di  letture di volumi, già oggetto di studio nei corsi)
3) suddividere gli studenti per gruppi ristretti distribuiti nell’arco della settimana o del mese
4) sostenere la frequenza per ricevere idoneità o valutazione positiva, (a tal fine lo studente dovrà seguire un numero minimo di ore e raggiungere gli obiettivi minimi assegnati; eliminando in questo modo la distinzione tra studente “frequentante” e studente “non-frequentante” come avviene per l'attività didattica dei corsi. Non è possibile che uno studente “superi” un laboratorio senza mai prendervi parte, ma semplicemente sostenendo un vero e proprio esame su testi o manuali proposti dal docente; ciò snatura l’essenza stessa del laboratorio).

Si richiede dunque l’adozione, da parte del Consiglio di Dipartimento, dei punti sovraesposti come principi cardine di disciplina e funzionamento dei laboratori previsti nell’ordinamento del Corso di Studi a ciclo unico di Scienze della Formazione Primaria.


Pur essendo la richiesta inerente al corso di studi in oggetto, come rappresentanti degli studenti, auspichiamo che tutti i Corsi di Studi afferenti al Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia assumano al loro interno gli stessi principi di orientamento e funzione.>>

mercoledì 26 febbraio 2014

SEMINARIO DI STUDI: "Rosso di sera... bel tempo si spera[va]"

Cambiamenti climatici fra fatalismo, inconsapevolezze e responsabilità.
@Sabato 15 marzo dalle 9.00, via Laura 48

evento facebook

Al termine del Seminario di Studio sull’ Educazione Ambientale sarà rilasciato un attestato di partecipazione a cura dell’ Università di Firenze e MIUR - Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana


L’iniziativa formativa dà diritto all’esonero dal servizio per gli insegnanti partecipanti, nei limiti stabiliti dal CCNL e senza oneri aggiuntivi per l’Amministrazione scolastica.

La partecipazione al Seminario potrà sostituire eventuali assenze nei seguenti laboratori di Scienze della Formazione Primaria:
-Laboratorio di Pedagogia dell’Infanzia (referente prof.ssa Vanna Boffo)
-Laboratorio Educazione Ambientale a Villa Demidoff (referente prof.ssa Giovanna Del Gobbo, dott. Emanuele Sbaffi)
-Laboratorio L'educazione linguistica dall'apprendimento della letto-scrittura alla manipolazione creativa del testo (referente Salvatore Maugeri, MCE)



PROGRAMMA COMPLETO

9.00       Registrazione dei partecipanti
9.30       Apertura dei lavori
                               Coordina e introduce Carmen Betti, Università di Firenze

Saluti istituzionali
-Maria Pia Marchese, Presidente della Scuola di Studi Umanistici e della Formazione
-Paolo Federighi, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia
-Cristina Sodi, Rappresentante degli Studenti – Collettivo Nosmet
-Giovanna Boda,  Direttore Generale – MIUR, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana
-Assessore all'Istruzione, Regione Toscana


                                                             Conferenza
 Tempo e clima: cosa sono, cosa non sono, come cambiano, come ci cambiano
   Paolo Sottocorona - Meteorologo de LA7

12.00     Dibattito

Pausa pranzo con buffet offerto dal Collettivo Nosmet

14.00   Il Clima a Scuola: progettare nuove competenze
Coordina e introduce Giovanna Del Gobbo, Università di Firenze
 -              Il progetto regionale
Francesca Balestri (MIUR, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana), Maria Chiara Montomoli  (Regione Toscana)
-              L’Educazione ambientale ed il rinnovamento dell’insegnamento scientifico
Carlo Fiorentini (CIDI)
-           Le buone pratiche: i progetti delle Scuole Toscane
Gli insegnanti delle scuole

16.00 – Discussione e conclusione dei lavori

Paolo Sottocorona